Sicurezza: Configurazione della porta di servizio del PDS
2110 Intrusion.com in una porta console funzionante
Uno degli appliance attualmente disponibili
sul mercato, dimostra di avere alcuni indiscutibili vantaggi
tra i quali la possibilita di installare sulla macchina la
versione Small Office di Check Point completa delle sue
funzionalita di VPN nonche di avere un ottimo rapporto
prestazioni ed equipaggiamento / costo. LòIntrusion.COM PDS
2100 series (a partire dal 21xx a due porte e il 211x a 3
prote) pecca pero di un rilevante problema per quanto riguarda
lòaccessibilita ò al sistema stesso in caso di problemi alle
interfacce di rete. Infatti la installazione e la
configurazione di tale appliance avviene inizialmente ed
esclusivamente tramite la porta ethernet E1 che e l'unica ad
ogni fase di boot ad avere una configurazione ”permanente…
(a meno che non la si cambia una volta avuto accesso completo
alla GUI del PDS). Questo rappresentando indubbiamente un
vantaggio per la semplicita con cui si puo configurare ogni
aspetto del nostro appliance attraverso al semplice ed
intuitiva GUI completamente in HTML e JAVAscript (quindi
accessibile da ogni browser web), crea infatti un problema:
”allo stato attuale, tutti i PDS che escono dallo
stabilimento di produzione della Intrusion.COM non danno la
possibilita di accedere al sistema in
altro modo…. Ovvero, a parte utilizzare la Web GUI, al
momento della accensione e della configurazione ”standard…
della macchina non esistono altri sistemi per accedere al
sistema operativo della macchina e quindi controllare e
configurare lòappliance come avviene su altri hardware
dedicati (vedi NokiaIP ndr.). Questo significa che se un
amministratore sbaglia (e succede anche ai migliori) per caso
a settare lòanti-spoofing delle interfacce oppure con qualche
regola chiude e blocca la comunicazione delle GUI di Check
Point (quella che permette la creazione e lòinstallazione
delle regole sul FW), non vi eò altro modo per accedere al
PDS che non ”resettare la configurazione alla FACTORY
DEFAULT ” e quindi necessariamente rifare tutto il lavoro di
configurazione appena svolto e che ha richiesto in alcuni casi
giorni se non settimane di lavoro e testing (resettare la
machina al Factory default significa cancellare la
configurazione delle interfacce, dei NAT, delle routeì
insomma di tutto). Ovviamente in molti si sono chiesti?? Ma a
cosa serve quella porta seriale che còeò dietro il pannello
frontale dellòIntrusion? Beh francamente da quello che ho
capito hanno settato quella porta per rispondere a particolari
configurazione di connessione seriale, per dare un servizio di
interconnessione tra 2 PDS e mostrare per pochissimi secondi
(2 secondi per esattezza) attraverso un cavo NULL-MODEM la
console di comandi LiLo e poter inserire il comando di reset
software del sistema.
Allora, visto che il PDS 2110 si basa su un sistema Linux
RedHat con una versione migliorata e proprietaria della
Intrusion.COM del kernel e dello stack TCP/IP, abbiamo
cominciato a smanettare e a cercare un modo su come far
diventare quella porta una seriale standard e accedere cosý
alla console del PDS come si accede ad una comune macchina
Linux.
Allora per fare questa operazione dobbiamo necessariamente
fare dei passi intermedi:
Passo 1
Innanzitutto dobbiamo fare un upgrade del sistema operativo di
Intrusion che di default viene consegnato dalla fabbrica con
la versione 2.1.1, quindi la necessita di scaricare dal sito
di Intrusion.COM lòaggiornamento alle versione 2.1.2 .
Quando scaricate il pacchetto siate sicuri di scaricare il
file che spiega il processo di upgrade e il file contenente la
chiave di validita del pacchetto stesso, senza la quale, il SO
rifiuta di eseguire lòaggiornamento. Ricordo a tutti che il
pacchetto eò un .TGZ e che per nessun motivo deve essere
aperto con WINZIP, pena lòautomatica invalidazione della
chiave (non mi chiedete esattamente il perche, ma credo che
WinZIP faccia porcate nel momento in cui chiude il file)
Passo 2
Attivare il servizio SSH che viene implementato appunto nella
versione 2.1.2. Questo servizio viene trovato nella Web GUI
alla voce:
PDS System Commands -> Advanced Ed infine clikkare su
” star SSH ”
A questo punto eò possibile entrare sempre via Ethernet sulla
console del PDS usando il protocollo SSH e un client in grado
di gestire questo tipo di connessioni. Se non ne avete uno il
TeraTermPRO 2.3 con la sua estensione SSH va benissimo, e cosa
molto importante, e completamente gratis e scaricabile dal
web. Vi consiglio di scaricare i due pacchetti dal sito:
www.vector.co.jp/authors/VA002416/teraterm.html
Passo 3
Accedere alla console del PDS attraverso il servizio SSH
Quando avvierete il client e questo vi chiedera lòautentificazione
dovrete inserire i dati in questo modo:
la userid che viene usata per accedere alla Web GUI del PDS eò
in tutti gli effetti un alias dell'utente ” root ”, quindi
dovremo fare
LOGIN: root
PASSWORD: [ inserire la password che usiamo per autorizzare lòutente
della web GUI ]
Fwpds bash: #
Passo 4
Una volta connessi con il servizio, dobbiamo andare a editare
il file nella cartella:
/etc
ed editare il file
inittab con il comando: vi inittab
magari prima assicurandoci di farcene una copia di backup
Passo 5
Aggiungere alla fine di questo file le seguenti righe:
S0:23:respawn:/sbin/getty ttyS0 DT9600 vt102
Questo ci permette di avviare ogni volta il PDS con la porta
seriale configurata in maniera corretta per essere una console
port. Volendo eò possibile modificare il valore di Baud Rate
con uno di nostra scelta tipo 38400 o 19200 e modificando lòimpostazione
del tipo di terminale.
Questo eò tutto ragazzi. Finalmente non sara piu necessario
dover ” incrociare le dita… quando lavoriamo con un PDS
perche il reset si aggira in agguato dietro il primo FWSTAR o
dietro il primo aggiornamento delle policy di Check Point.
Seeya raga!!!
Luca ” Prophecy ” Astori
Testo tratto da www.itvirtualcommunity.net
www.itvirtualcommunity.net