Nome
dell’autore:
Isaac Asimov
Titolo
del libro:
“Viaggio allucinante”
Casa
editrice:
Oscar Mondadori Fantascienza
Anno
di pubblicazione:
Prima edizione del racconto nel 1966
Libro Mondadori edito nel maggio 1991 (X ristampa)
Genere
del libro
“Viaggio
allucinante” è un romanzo fantascientifico, perché
sviluppa liberamente presupposti scientifici avveniristici che
non corrispondono alla realtà.
Ambiente
I
fatti narrati si svolgono essenzialmente in pochi ambienti.
Inizialmente, due capitoli hanno come sfondo un aeroporto e le
strade di una cittadina americana. Il corpo centrale della
narrazione, invece, è ambientato in un laboratorio di
ricerche scientifiche, in particolar modo all’interno del
corpo umano di un uomo che è sottoposto alle attente cure di
un’equipe di studiosi. Nel romanzo, i luoghi esterni sono
solamente accennati mentre l’ambiente interno del corpo
umano è ampiamente descritto.
Tempo
La
vicenda è ambientata nei nostri giorni, ma Asimov aggiunge
alla realtà attuale elementi tecnologici e scientifici
prodigiosi tali da poter collocare la storia anche in
un’epoca futura. Il grande talento dell’autore sta nel dar
forma ad una fantasmagoria di realtà e immaginazione allo
stesso tempo.
Sintesi del racconto
La
vicenda ha inizio con l’arrivo in un aeroporto americano di
un famosissimo scienziato, Benes, scortato da un agente
segreto, Grant. Questo scienziato aveva fatto una scoperta
d’importanza vitale per l’umanità e un’organizzazione
segreta governativa era riuscita ad accaparrarsi la sua
collaborazione. Bisogna sapere che oltre a questa associazione
ne esisteva un’altra, in opposizione, che cercava di
perseguire i suoi piani scientifici a discapito dell’umanità.
È per questo che, piuttosto che vedere una rivoluzionaria
scoperta nelle mani del governo, cercano di uccidere Benes.
Allora, durante il trasferimento in automobile dello
scienziato dall’aeroporto alla sede dell’organizzazione
governativa, i nemici tendono un’imboscata ma non con i
risultati che si aspettavano: infatti Benes non muore, anche
se viene ridotto in coma per una forte commozione cerebrale.
Tutto sembra finito, anche perché non è possibile operare
chirurgicamente dall’esterno,
ma gli studiosi del CMDF (l’organizzazione segreta
governativa) preparano una missione nel tentativo disperato di
salvare la vita a Benes: un pugno di uomini e
un’affascinante ragazza vengono, grazie ad un sofisticato
strumento chiamato miniaturizzatore,
ridotti alle proporzioni di batteri per distruggere l’embolo
all’interno del corpo umano. Il loro “viaggio” si
svolgerà all’interno di un sommergibile chiamato Proteus,
anch’esso miniaturizzato. I partecipanti alla folle missione
sono cinque: il primo è Peter Duval, il migliore chirurgo del
cervello del paese, colui che ha il compito fondamentale di
asportare l’embolo. Insieme a lui collabora la sua
assistente, Cora Peterson. C’è poi il capitano Owens, il
cui lavoro è quello di manovrare il sommergibile. Invece,
Michaels è colui che deve guidare il Proteus nel sistema
circolatorio di Benes per raggiungere il cervello nel minor
tempo possibile. Infine c’è Grant, che ha il compito di
coordinatore delle decisioni all’interno del sommergibile
oltre che di tener d’occhio tutti i partecipanti alla
missione; uno dei timori del CMDF era infatti che qualcuno di
loro fosse un infiltrato dell’organizzazione rivale. La più
grande difficoltà per il successo della missione è il
cosiddetto “principio della indeterminazione”, secondo cui
l’uomo miniaturizzato alle dimensioni di un batterio può
rimanere tale sono per sessanta minuti, dopo di che torna ad
espandersi. Dopo una serie di preparativi, l’equipaggio
miniaturizzato viene immesso nella carotide di Benes
attraverso una siringa colma d’acqua. Da lì, il
sommergibile deve raggiungere il cervello ed eliminare
l’embolo in sessanta minuti. Il tempo a disposizione è
limitato ed i meandri del corpo umano si rivelano veri e
propri trabocchetti infernali. Inspiegabili incidenti, di cui
Grant sospetta la mano di qualcuno, ostacolano il viaggio. Il
Proteus, con tutte le disavventure e le difficoltà possibili,
raggiunge la meta solo dopo aver attraversato il cuore, i
capillari, il polmone, la pleura, i vasi linfatici e
l’orecchio. Però, ci sono solo sei minuti di tempo per
eliminare l’embolo e per poter essere poi estratti dal corpo
di Benes prima dell’inizio dell’espansione. Michaels fa
però di tutto per distogliere il dottor Duval dall’eseguire
l’operazione a causa dell’esiguo tempo, allora Grant
scopre che è lui l’infiltrato che aveva causato tutti gli
incidenti. Ma lo scopre troppo tardi, perché Michaels, con la
forza, prende possesso del sommergibile e lascia tutti gli
altri nel cervello. Il suo viaggio dura poco e si conclude con
la sua morte, perché Grant riesce a colpire il Proteus con il
raggio del laser utilizzato per l’eliminazione dell’embolo
andata a buon fine. La morte e la distruzione stanno per avere
il sopravvento, ma tutti i sopravissuti vengono riportati
all’esterno, dove si espandono, attraverso l’occhio,
raggiunto dopo un estenuante corsa. La vicenda ha così un
lieto fine e si conclude con il risveglio di Benes dal suo
lungo coma.
Analisi dei personaggi
Il protagonista del romanzo è sicuramente
Grant, un giovane uomo dal bell’aspetto che, dopo una
carriera sportiva nella squadra di rugby della scuola
universitaria che frequentava, si dedica al lavoro
dell’agente segreto. Ha una spiccata personalità ed ostenta
in tutte le situazioni, anche in quelle più drammatiche e
angosciose, una sicurezza che non ha spazio per la paura. La
sua presenza all’interno del sommergibile è fondamentale
per il buon esito della missione, perché è grazie a lui che
si risolvono quasi tutti gli incidenti e gli imprevisti che
avvengono durante il viaggio del Proteus. Inizialmente, cerca
di aggraziarsi Cora Peterson, la bella assistente del dottor
Duval, facendo lo “spaccone”, ma senza risultati; poi, con
il suo atteggiamento ed il suo comportamento naturale, riesce
a farsi piacere dalla giovane donna. Il romanzo, in modo
particolare, evidenzia la prontezza di riflessi e
l’intelligenza che si nasconde dietro un uomo che
all’apparenza può sembrare “tutto muscoli e niente
cervello”.
Un
altro personaggio di “Viaggio allucinante” è il dottor
Duval. Egli viene inserito nella missione perché è il
miglior chirurgo in circolazione, ma il CMDF nutre forti
sospetti sul suo conto e Grant è incoraggiato in modo
particolare a tenere d’occhio lui. Il suo stesso carattere
accentua i sospetti: è poco cordiale, è burbero e non è
disposto al dialogo. Durante il viaggo, perlopiù, quando
durante delle prove si guasta il laser necessario per
l’operazione e accadono altri incidenti in cui sembra essere
coinvolto, l’infiltrato sembra essere lui senza ombra di
dubbio. L’autore cerca di convincere anche il lettore della
colpevolezza del dottor Duval, ma alla fine lo inganna perché
l’uomo porta a termine senza danni il suo lavoro e,
oltretutto, si dimostra uno dei più corretti pionieri
dell’impresa. Alla fine del viaggio la sua scontrosità
lascia spazio ai veri sentimenti di un uomo nobile d’animo.
Colui
che invece cerca di rovinare la missione è Michaels. Asimov
lo presenta come l’uomo insospettabile, colui che aveva
studiato nei minimi particolari il percorso del sommergibile.
Addirittura Michaels spiega a Grant come deve fare per scovare
l’infiltrato, depistando però l’agente con il nome del
dottor Duval. Il suo carattere non lascia traspirare nessun
sospetto: è simpatico, gentile con tutti e, inizialmente, è
colui che nutre più fiducia nell’esito positivo della
missione. Ma durante il corso
del viaggio, tanti piccoli indizi si accumulano a suo carico
finchè, alla fine, Grant non capisce che è lui il vero
nemico. E come tutti i “cattivi” fa una brutta fine:
infatti muore dopo aver cercato di tradire gli altri
componenti dell’equipaggio.
L’unica
componente femminile che appare nel romanzo è quella di Cora
Peterson.
Cerca
di non far notare la sua “diversità” di sesso con
l’obiettivo di adoperare la sua intelligenza insieme ad un
gruppo di scienziati uomini. Perciò si torva a disagio quando
Grant “le mette gli occhi addosso” ed elogia la sua
bellezza fisica, cercando di evitare ogni contatto con lui. Ma
alla fine la sua componente emotiva ha la meglio e il romanzo
si conclude anche con l’amore tra i due giovani. Infatti
durante il viaggio, Cora scopre molti lati positivi
nell’agente e per di più ha salva la vita anche grazie a
lui.
Il
quinto componente della missione è Owens. L’autore non
delinea il carattere di quest’uomo, le cui informazioni sono
che è un padre di famiglia con l’amore per il suo
sommergibile Proteus. È un elemento misterioso, abbastanza
inespressivo, che opera quasi come un robot con la funzione di
conducente del smmergibile.
Nel
romanzo sono presenti anche dei personaggi minori come il
generale Carter, il colonnello Reid e l’autista Gonder, ma
sono solo un contorno, infatti fanno poche comparse, ai veri
protagonisti del romanzo.
Giudizio del libro
Personalmente,
il libro mi è particolarmente piaciuto e mi ha quasi lasciato
sorpreso pensando alle grandiose scoperte che potrebbe fare la
scienza per il bene dell’umanità. Non è affatto faticoso
leggere il libro, perché l’intensità della narrazione e la
curiosità di sapere come terminano le disavventure accrescono
il desiderio di completare la lettura. A differenza degli
altri libri di Asimov, “Viaggio allucinante” si addice
anche a coloro che non amano particolarmente il genere
fantascientifico. La scorrevolezza e la semplicità narrativa
sono due importanti caratteristiche di questo romanzo.
Lo stile
Il
modo di scrivere e di raccontare di Asimov è avvincente e
semplice. Grazie alla non elevata difficoltà del lessico ed
alla ricchezza di contenuti, “Viaggio allucinante” è un
romanzo adatto a tutti.