LEGGENDE METROPOLITANE: MORTI
AUTOSTOPPISTA FANTASMA
stefano lappa (stelappa@yahoo.it) on Saturday, March 11
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fonte: vari
occasione: varie
luogo: verona
storia: la storia di un tipo che da un
passaggio ad una ragazza e gli presta, dato il freddo, il suo
maglione. si scambiano gli indirizzi ed il giorno dopo il tipo
si accorge che il maglione se l'è tenuto lei. Telefona ma
risponde la madre che gli dice che la figlia è morta un anno
prima lungo quella strada. Il tipo va al cimitero e trova la
tomba della ragazza, la cui foto la ritrae con indosso il
maglione del tipo
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From: "Federico Berti"
Sent: Friday, October 20, 2000 1:50 AM
Subject: [Urban-legends] L'autostoppista fantasma
Varianti dell'autostoppista fantasma: la
giovane è quasi sempre minorenne, viene caricata in seguito a
una serata in discoteca o in osteria sullo svincolo della
tangenziale, lasciata nei pressi di casa sua scompare
improvvisamente nell'ombra e l'autista, preoccupato, suona
all'indirizzo da lei indicato, lo accoglie la madre,
diffidente e sospettosa: lui riconosce una foto della giovane
sul pianoforte (o sulla credenza, o altrove), a quel punto la
madre scoppia a piangere, confessa che sua figlia è morta
diversi anni prima in un incidente stradale, proprio nello
stesso luogo dove lui dice di averla incontrata quella sera;
in qualche caso, il malcapitato torna a casa molto stanco e
confuso, al mattino seguente si chiede se non sia stato tutto
un sogno, ma quando va in garage per prendere l'auto, trova
sul sedile posteriore l'orologio da polso di lei; Jan Harold
Brunvand intitola la storia 'The Vanishing Hitchiker', non ho
con me i dati dell'antologia
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fonte: mamma,papà,la cittadinanza intera
occasione: anni or sono
luogo: Pomigliano D'Arco
storia: Caro Carlo, Nel giro di tre giorni ti
ho già scritto tre volte, è un piacere gironzolare tra le
pagine del vostro sito e raccogliere una serie di informazioni
curiose su un fenomeno che mi ha sempre interessato. E proprio
la lettura delle vostre pagine mi ha dato lo spunto per
raccontarvi una storia che ha tutti i presupposti per essere
una leggenda metropolitana e che, nelle sue forme avrai
sicuramente sentito già, perchè ricalca uno stile fritto e
rifritto, ma che qui si presenta con una variante deliziosa e
la testimonianza "diretta" di varie persone. Nel
1980 nel periodo del grande terremoto in Irpinia, incominciò
a girare a Pomigliano una storia molto singolare. Il cugino di
un amico di famiglia (dopo alcune indagini anche al cugino
dell'amico di famiglia era stata raccontata) si trovava in
macchina , quando all'improvviso una vecchietta gli chiese un
passaggio. Lui molto gentilmente la fece salire. La signora
doveva recarsi nei pressi del cimitero. Arrivati a
destinazione la vecchia si girò e disse le seguenti parole al
conducente:" Giuinò(Giovane), siete stato talmente
gentile che io adesso voglio farvi un regalo...Statevi attento
che in tal giorno a tale ora , ci sarà una violentissima
scossa di terremoto..." Il signore perplesso ringraziò
la signora, si voltò un secondo per dare un occhio alla
strada, si rigirò e la vecchia era scomparsa, svanita nel
nulla. Fin qui questa storia ha tutti i presupposti per essere
considerata una leggenda metropolitana, ma il fatto singolare
è che veniva raccontata alcuni giorni prima che il fatto
avvenisse. Io allora avevo solo due anni, ma i miei genitori
che conoscevano la storia sapevano di preciso il giorno e
l'orario del terremoto, come del resto tutti quelli che la
"voce" aveva raggiunto. E infatti tra lo stupore,la
paura e l'incredulità totale la vecchia aveva ragione. Una
pseudo-leggenda metropolitana aveva avvertito dell'imminente
terremoto... Strana come storia vero Carlo? Le caratteristiche
della metropolitaneità ci sono vero? E tu come me lo
classifichi questo aneddoto? Io la chiamerei Leggenda
metropolitana sovrannaturale! Tu che dici?:-) Ti saluto
Giovanni Maria.
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LA DAMA BIANCA DI MASSA
Jagar (tstudio@bicnet.it) on Thursday, August 3, 2000 at
14:16:19
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fonte: L'ho letta sul quotidiano "Il Tirreno"
occasione: Mentre lo leggevo
luogo: Carrara (MS)
storia: Volevo sottoporre alla vostra
attenzione un episodio che sta ormai diventando un caso
giornalistico vero e proprio, ed ha tutte le caratteristiche
della leggenda metropolitana. Siamo a Massa (MS), e da alcune
settimane a questa parte non si parla d'altro. Ecco un
articolo tratto da "Il Tirreno" di giovedì 3 agosto.
Esistono delle analogie con altre leggende metropolitane? O
siamo di fronte a una novità? Grazie per la disponibilità,
Jagar
Uno spirito vaga nella notte? Segnalate altre
due apparizioni della «Dama bianca»
A distanza di poche ore è stata vista in viale Roma e via
Pandolfino c.l. MASSA.
Gli avvistamenti della misteriosa «Dama bianca» nei pressi
del viale Roma cominciano a farsi sempre più frequenti e
anche nei più scettici inizia a vacillare la certezza che si
tratti di una boutade estiva. La cronaca è costretta a
tornare su questo tormentone estivo che sa di soprannaturale
(invenzione o realtà che sia). Ma le ultime due segnalazioni,
che risalgono alla notte tra venerdì e sabato scorsi,
provengono da persone che non sembrano certo in vena di
scherzi. In entrambi i casi la «Dama bianca» è stata
infatti «avvistata» da due signore che rientravano o si
recavano al lavoro. La zona è sempre la stessa, compresa tra
via Fonda, via Pandolfino e viale Roma. La prima signora,
moglie di un dipendente comunale, ha «incontrato» la
misteriosa «Dama bianca» verso le 4.30 del mattino, quando
stava andando al lavoro. Una forte luminosità, proveniente
dal tronco di un albero nei pressi di via Pandolfino, ha
attirato l'attenzione della donna, che dapprima ha pensato di
essere vittima di un abbaglio, arrivando perfino a
stropicciarsi gli occhi. Ma poi la bianca figura femminile si
è stagliata con nettezza nel buio attenuato del primo
mattino. La stupita donna si è avvicinata per vedere meglio,
ma la «Dama bianca», secondo il racconto fatto dal marito
della donna protagonista del fatto, si è come nascosta dietro
il tronco dell'albero. La visione ha spaventato talmente la
signora che da quel giorno ha paura a recarsi al lavoro se non
è accompagnata. E, per scrupolo, lei stessa ha detto che si
sarebbe recata dal suo parroco chiedendogli di dire una Messa
per la «Dama», nel caso si trattasse di un'anima in pena.
Sempre quella stessa notte, però con qualche ora di anticipo,
cioè verso le 23,30, un'altra signora massese avrebbe visto
la «Dama bianca». Questa volta il misterioso personaggio si
trovava nei pressi di uno dei distributori di viale Roma.
Anche in questo caso la prima impressione è stata quella di
essere rimasta abbagliata da una forte luce, che poi si è
rivelata provenire dalla eterea «Dama bianca», una figura
senza pace che sembra vagare alla ricerca di chissà cosa e
che scompare poi con la stessa rapidità con cui si fa notare.
Intanto il diasgio cresce tra gli abitanti della zona
frequentata dalla «Dama bianca».
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L'ABATE NERO
Perduri Alessia (ALLEX.P@TIN.IT) on Monday, August 21, 2000 at
14:32:19
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fonte: c'eravamo anche noi
occasione: per la sagra di San Valentino
luogo: castellarano
storia: Eravamo alla sagra di San Valentino,
quando io mio fratello e due mie amiche decidemmodi andare a
fare una passseggiata fino al cimitero. Arrivati notammo che
il cancello era chiuso con una catena completa di
lucchetto,sostammo davanti al cancello per cinque minuti fino
a quando Stefania e Francesca mi stordirono con le loro voci
che dicevano di aver visto tra le tombe una immagine vestita
di nero incappucciata, aggirarsi tra le tombe.
Loro corsero via rapidamente verso la chiesa(dove nel piazzale
si teneva la festa); io e mio fratello invece seguivamo con
gli occhi i loro spostamenti e ci incamminavamo verso la meta,
convinti che si trattava di uno scherzo o di uno sbaglio.
Ritrovateci mio fratello ando' dai miei genitori, e io dissi
loro che se si trattava di uno scherzo non mi avava
spaventato, ma loro mi interrupprero subito dicendomi che non
era così; allora cercai di dirgli che avevano visto l' ombra
di una statua usata come decorazione per le tombe; illuminata
dalle candele.
Ma anche questo tentativo fu vano, passata questa storia dopo
un anno e cioe'adesso nel 2000 Francesca, a casa sua, mi
mostro' un libro preso in biblioteca che parlava di leggende,
mostri e fenomeni strani.
Sfogliandolo notammo che c' era un "articolo"
dedicato all' "ABATE NERO",Francesca riconobbe
subito l' immagine fotografata che c' era sul libro e
immediatamente tiro' fuori quella storia e io le dissi
esattamente le parole che usai alla sagra.
Lei insistette ancora, così visto che casa mia dista a pochi
metri dalla sua, decidemmo di ricorrere ad internet per
cercare informazioni su questa storia, non servì a nulla
perche' trovammo le stesse informazioni del libro.Teneteci
aggiornate su quello che trovate riguardo a cio'.
Da LALLA & FRA
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SBUCCIARE BAMBINI
DIO BRANDO (gatto_deciso@yahoo.it) on Tuesday, October 3, 2000
at 18:57:30
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fonte: amico che l'ha subita
occasione: gita
luogo: "e chi se lo ricorda"
storia: alcuni che conosco sono andati in gita
in montagna,in un posto fatto solo da vecchi,perchè si dice
che ci sia un fantasma che per rimanere deve
"sbucciare" la pelle umana,solo che dei
bambini,essendo lo spirito di un bambino.quella sera
fortunatamente se ne erano andati,solo che al ritorno
trovarono un gran disordine anche se non c'era nessuno in quel
momento,e nessuno avrebbe potuto trovare e mettere in ordine i
bicchieri,macchiati di sangue umano,e con la data della morte
di quello spirito.