LEGGENDE METROPOLITANE: CATENE
JESSICA
paolo maffioli on Wednesday, December 2, 1998 at 10:17:43
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fonte: un collega
occasione: ricevuta via E-mail
luogo: Torino
storia: Questo e' il testo di una E-mail ricevuta
Oggetto: JESSICA
La piccola Jessica Mydek ha sette anni e
soffre di un tumore celebrale, questo stato provoca diversi
tumori maligni, essendo una malattia terminale i dottori le
hanno diagnosticato sei mesi di vita, e come suo ultimo
desiderio Jessica vuole iniziare una catena di E.mail
informando della sua condizione mandando un messaggio alla
gente affinche' viva il massimo e sfruttando ogni momento
della loro vita delle opportunita' che lei non avra'.La
societa' americana della lotta contro il cancro insieme ad
altre imprese sponsorizzatrici donano tre centesimi di dollaro
(che saranno destinati alla ricerca del cancro) per ogni
persona che inviera' questo messaggio. Per favore date a
Jessica e a tutte le vittime del cancro una opportunita'. Se
esistesse qualche dubbio, manda questa E.mail alla societa'
americana per la lotta contro il cancro a: ACS@aol.com
Nota:per ogni persona che invia questa E.mail,la
societa' americana per la lotta contro il cancro donera' tre
centesimi per la ricerca. Cosi', perche' non porre un granello
di sabbia? Fai quanto segue:
manda questa E.mail a ACS@aol.com e poi nella parte dove dice
CC metti tutti gli amici o colleghi che puoi: E' per una buona
causa, non limitarti a cancellarlo.........
Andrea on Thursday, January 7, 1999 at
14:50:19
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fonte: Vissuta di persona
occasione: sul lavoro
luogo: Torino
storia: Il mio è un appunto sulla catena di S.Antonio di
Jessica.
Ho ricevuto anch'io questa Mail ed ho risposto alla richiesta,
mandandone a mia volta una serie a dei miei amici. Non so se
è stato sbagliato l'indirizzo o cosa, ma la mail inviata alla
società americana mi è tornata indietro.
Penso che sia solo un modo per prendere in giro i
partecipanti, in quanto le persone a cui ho inviato il Msg,
non sapendo che è inutile scrivere continueranno questa
catena. Ciao e complimenti
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TAPPI DI PLASTICA
Massimiliano Lostumbo on Wednesday, March 10, 1999 at 22:54:32
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fonte: Mio fratello
occasione: ogni volta che lo vedo
luogo: Roma
storia: Ogni volta che mio fratello viene a
casa mia cerca i tappi delle bottiglie di plastica PET.
Asserisce che ogni 2 chili di tappi, ci sarà una carrozzella
per un Handicappato.
Capisco la nobile causa, ma avevo già sentito la stessa
storia con gli scontrini fiscali. Il probblema è che anche
mia madre li cerca chiedendoli alle sue amiche.
I tappi vengono consegnati a mio fratello il quale a sua volta
li da ad una sua amica, dove li metteranno tutti questi tappi?
Vorrei anche qualche spiegazione per far smettere questa
pagliacciata. Se qualcuno vuole fare del bene per gli
Handicappati utilizzi il tempo in maniera più costruttiva.
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ALGA BENEFICA
Giovanni Maria Pacchiano (vannipac@libero.it) on Monday,
September 25, 2000 at 02:52:06
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fonte: mi è capitata
occasione: 5 \ 6 anni fa
luogo: pomigliano d'arco
storia: Salve sono venuto a conoscenza del
vostro sito proprio stasera. Sarò sintetico. Un po' di anni
fa girava voce, di una sorta di catena fatta con un alga
benefica. Bisognava curare quest'alga e trattarla come un
essere umano, dopo un periodo di tempo sarebbe cresciuta e,
queste escrescenze bisognava darle a persone di fiducia.
Premio, la realizzazione di tre desideri. Sono a conoscenza di
questa storia, perchè mia cugina iniziò a prendersi cura di
questo vegetale e convinse anche mia madre. altro particolare:
L'alga doveva avere "contatti" solo con la persona
che doveva prendersi cura di lei. Era roba verde che
galleggiava in acqua.(Un po'schifosa). Vi risulta ciò.
Conoscevate già questa catena? poteva essere il 94 o giù di
lì. mi è venuto in mente di parlarvi di questa storia
leggendo il vostro articolo, che parlava di un fungo dalle
similli caretteristiche... Distinti saluti Giovanni Maria
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TALLONCINI MARLBORO
Angelo Papadia (angelo@opla.it) on Tuesday, October 3, 2000 at
12:32:47
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fonte: non ricordo
occasione: non ricordo
luogo: provincia di Brindisi
storia: La leggenda (?) risale a molti anni
fa, almeno 20 o 25; sotto molti aspetti ricorda la raccolta
dei codici a barre; questa volta però, da raccogliere per
raggiungere un non ben precisato ma lauto premio, erano dei
talloncini che si trovavano (e forse si trovano ancora) sul
fondo dei pacchetti di sigarette Marlboro che andavano quindi
'smontati' per raggiungere e strappar via il talloncino. Ogni
pacchetto conteneva 2 di questi quadrati di cartoncino; i
talloncini portavano stampato soltanto un cerchio rosso o nero
di circa 1 cm di diametro; in alcuni rari casi il cerchio era
non rosso o nero ma dorato (e si diceva che il talloncino
valesse almeno 10 talloncini normali). Ancora più raramente
si trovava stampata una figura diversa (mi pare simile alle
croci di allineamento dei colori tipografici). In quei mesi di
talloncini ne ho raccolti a centinaia...
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UN PALLONE IN CAMBIO DELLE TARGHE
-----Messaggio originale-----
Da: SEPG1 <sepg1@assicomitalia.it>
Data: giovedì 9 aprile 1998 12.58
Oggetto: Contatto
>Buongiorno,
> Ho letto il Vs. libro un paio di anni fà è mi è
piaciuto molto.
>Conoscevo molte delle "leggende" da voi narrate.
Condivido pienamente lo spirito e la lettera della Vs.
iniziativa specialmente in questa fase storica dove
l'irrazionale stà riguadagnando spazi impensabili sino a
qualche anno fà. Quale modestissimo contributo e perchè non
se ne perda del tutto la memoria, voglio ricordare un'altra
"bufala" che ha girato per due o tre stagioni estive
all'inzio degli anni 50 che mi è tornata in mente leggendo il
vostro libro. Si raccontava che: raccogliendo un certo numero
(nessuno ha mai saputo quante) di targhe di macchine straniere
noi ragazzi della riviera ligure di levante avremmo ricevuto
in regalo(nessuno ha mai saputo da chi) un pallone da calcio;
allora era abbastanza comune a giugno, luglio vedere sull'Aurelia
a Sestri, Lavagna, Chiavari, ragazzini armati di matita e
blocco notes che registravano le targhe dei primi sparuti
turisti del dopoguerra. E poi nella seconda parte dell'estate
io dovevo andare in campagna, dai parenti, e quando tornavo
ricominciava la scuola ....porco cane non ho mai saputo come
andava a finire. Ne avete mai sentito parlare ???
>Nei giorni scorsi Repubblica ha rilanciato la
"bufala" di una turista, mi pare milanese, che è
rientrata da una vacanza tropicale...strana pustolina sulla
pelle...incisione in ospedale e questa volta escono delle
mosche. La leggenda continua ci risentiamo Auguri di Buon
lavoro Barisone