Hardware: Come sfruttare al massimo Windows Millennium
Windows Millennium (ME) è a tutti gli effetti
il successore di Windows 98 Second Edition e - più che un
nuovo sistema operativo - rappresenta una naturale evoluzione
del suo predecessore. Si dà infatti il caso che il prodotto
targato Microsoft non introduca radicali novità o migliorie,
dato che più che altro si limita ad aggiungere tutta una
serie di piccoli particolari, che in parte ne aumentano la
stabilità e in parte contribuiscono all’ormai definitivo
abbandono della modalità DOS, con un ulteriore avvicinamento
a Windows 2000. WinME rappresenta insomma una breve tappa nel
cammino sulla strada segnata dalla tecnologia NT/2000 e
proprio per questo è risultato il sistema operativo meno
pubblicizzato, più rapidamente sviluppato/distribuito e meno
costoso della storia recente di Microsoft. La carenza di novità
sostanziali si può notare fin dalla fase di installazione,
dove le poche differenze rispetto al setup di Windows 9X si
possono contare sulle dita di una mano: qualche nuovo
componente aggiunto tra le opzioni presenti
nell’installazione personalizzata, l’anticipo di alcune
scelte all’inizio dell’installazione invece che dopo il
riavvio finale (come per esempio l'impostazione della data,
del fuso orario e della localizzazione dei diversi elementi
del S.O.) e poco altro. A livello di requisiti hardware, non
ci sono particolari differenze rispetto ai predecessori, se
non per lo spazio utilizzato su disco rigido: per
l’installazione tipica si parla di una media di circa 500MB
(mentre con l’installazione personalizzata si può arrivare
anche a 700-800MB). In generale comunque - per poter
apprezzare davvero le potenzialità del sistema - sono
consigliati almeno 64 MB di RAM ed un processore con frequenza
non inferiore ai 200MHz. Dal punto di vista del riconoscimento
dell’hardware Windows ME è risultato tutt’altro che
infallibile: sperando che la coincidenza sia solo dovuta al
fatto che la versione provata da PCUP.com era una delle
primissime release messe sul mercato, il sistema non è stato
in grado di riconoscere la Sound Blaster Live (!!!), il modem
e una scheda acceleratrice Voodoo 2. Nessun problema invece
per ciò che concerne scheda video (una TNT2), stampante
laser, scheda di rete, controller SCSI e periferiche ad esso
collegate. Della prima evidente novità vi accorgerete solo al
primo riavvio del sistema: una volta effettuato il boot,
infatti, per vedere il desktop ed essere in grado di operare
non passerà più di un minuto/minuto e mezzo; questo è
principalmente dovuto all’eliminazione dell’ambiente DOS
puro su cui si basavano i precedenti sistemi 9X. In questo
modo è garantita una maggior velocità di caricamento, ma
soprattutto una maggior stabilità generale del sistema: il
kernel alla base del tutto è infatti lo stesso dei
predecessori, ma le schermate blu d’errore saranno molto più
rare (anche se purtroppo talvolta ancora presenti) ed anche le
procedure di spegnimento del sistema molto più rapide. A
questo proposito è bene segnalare che in alcuni occasioni lo
shutdown della macchina è tanto veloce che il sistema non ha
il tempo per effettuare tutte le operazioni necessarie e
dunque al riavvio del computer è possibile che venga eseguito
lo ScanDisk o compaia qualche strano messaggio d’errore. Nel
caso in cui si renda necessario effettuare qualche operazione
che richieda la modalità DOS pura (come per esempio
l’aggiornamento del BIOS), l’unico modo per poterla
nuovamente utilizzare è ricorrere all’utilizzo di un
normale disco di boot (è comunque già disponibile in rete
anche una patch
che permette di avviare in modalità DOS, tramite la pressione
del tasto F8). Nella foto viene messa in evidenza un'altra
interessante caratteristica: il sistema riconosce
automaticamente e gestisce i file ZIP come se fossero normali
cartelle. Sotto l’aspetto dell’interfaccia grafica i
cambiamenti sono evidenti: cambia il colore di default del
desktop e sono state modificate quasi tutte le icone di
sistema (il tutto in perfetto stile Windows 2000). Il Pannello
di controllo è molto più ricco rispetto a quello di 98 e
questo è dovuto principalmente allo spostamento nel suo
interno di tutte le sezioni prima presenti nell’area
“Risorse del computer” (come per esempio le opzioni
“Stampanti” ed “Accesso remoto”, ora conosciuta come
“Connessione remota”) ed all'introduzione di alcune nuove
voci (tra cui meritano una segnalazione "Scanner e
fotocamere digitali", già presente in Windows 2000, e
"Barra delle applicazioni e menu di avvio"). Nelle
due foto in alto compare la cartella del Pannello di controllo
nelle due versioni "light" (dove sono visualizzate
solo le icone più usate) e "full" (dove sono invece
visualizzate tutte le icone disponibili). A livello di menu di
avvio (foto sotto) è stata introdotta una nuova modalità (già
presentata e vista in Office 2000) che vi permetterà di
visualizzare inizialmente le sole applicazioni utilizzate con
maggiore frequenza, mentre tutte le altre verranno nascoste;
per rendere visibile il menu nella sua totalità è necessario
cliccare sull’apposita freccina posta in fondo all’elenco
delle voci visualizzate. Le principali utilità di sistema
sono le stesse a cui siamo sempre stati abituati (ovvero
ScanDisk, Defrag ed utilità per l’ottimizzazione del
sistema e la diagnostica), mentre è stata introdotta una
nuova applicazione di notevole utilità, il System Restore:
nel caso in cui riscontriate problemi, essa vi permetterà di
ripristinare l’ultima configurazione segnalata come
perfettamente funzionante, sfruttando le copie del registro e
dei principali file di sistema effettuate in momenti di calma
(come per esempio prima e dopo l’installazione di un
programma o l’aggiornamento di un driver). Gli unici
inconvenienti nell’utilizzo di tale opzione sono però
rappresentati da una maggior quantità di spazio libero
richiesta sul disco ed da un rallentamento delle procedure di
avvio (a causa delle operazioni necessarie per effettuare il
backup dei file interessati). A livello di sistema sono
sicuramente da ricordare anche due altre pratiche funzioni,
presenti in questa release.
La prima riguarda la possibilità di trattare i file zippati
(.ZIP) come se fossero normali cartelle, che potranno essere
aperte, sfogliate e manipolate come una qualsiasi directory di
sistema. La seconda invece non è immediatamente visibile, ma
salterà all'occhio non appena tenterete di fare qualche
operazione azzardata (o perlomeno rischiosa) su uno dei file
di sistema presenti sul disco rigido (come per esempio la
maggior parte degli elementi contenuti nella directory
WINDOWS/SYSTEM): non appena il sistema si accorgerà della
tentata manipolazione di tali file, vi avvertirà del pericolo
mettendovi in guardia sui rischi che state correndo (vedi
immagine). Esso inoltre provvederà in modo automatico a
preservare l'integrità dei principali file di sistema quando
altri programmi tenteranno di sovrascriverli o di manometterne
l'integrità. Molte noie in meno dunque, ed una delicata
funzione di protezione che da oggi sarà il sistema operativo
a prendersi a carico. Tra gli aspetti su cui Microsoft ha
deciso di focalizzare la propria attenzione con il lancio di
Windows Millennium spicca senza dubbio tutto ciò che è
legato al mondo della multimedialità: insieme al sistema
vengono infatti fornite tre applicazioni specificatamente
dedicate a tale ambito, e più precisamente la nuova e più
potente release del Media Player, il Movie Maker (che va ad
aggiungersi all’ormai “classico” Registratore di Suoni)
ed un player per supporti DVD. Per quanto riguarda il Media
Player 7.0 sono stati indubbiamente fatti numerosi passi in
avanti rispetto al suo predecessore: è stato aggiunto un gran
numero di nuove opzioni (come per esempio la possibilità di
accodare filmati, di programmare le riproduzioni e di
applicare effetti durante la visione del filmato in questione)
ed è notevolmente aumentato anche il numero di formati
supportati; il fatto che questa componente rivesta un ruolo di
prima importanza nel sistema è del resto rappresentato anche
dalla scelta delle società di porne l'icona fin dall’avvio
sulla barra delle applicazioni che compare nella parte bassa
dello schermo. Il Movie Player vi permetterà di editare,
modificare e manipolare a vostro piacimento i filmati che
desiderate, mentre con l’aggiunta del player DVD Microsoft
si è assicurata di fornire all’utente un vero e proprio
strumento multimediale completo sotto tutti gli aspetti,
facendo diventare opzionale il ricorso a tool ed applicazioni
di terze parti. Mentre nelle due foto in alto potete ammirare
il Media Player (personalizzabile con un gran numero di skin e
- come potete vedere - assolutamente mutevole nel suo
aspetto), lo screenshot qui sotto vi mostra il potente Movie
Maker. Alla prima occasione in cui vi capiterà di navigare in
Rete, vi accorgerete subito che con il sistema operativo viene
anche fornita una nuova versione di Internet Explorer e più
precisamente la 5.5; nel momento in cui scrivo questo articolo
sono già uscite alcune nuove patch per il popolare browser,
ma di fatto quella presente sul CD di Windows Millennium è
ancora una delle release più recenti tra quelle disponibili.
Così come per tutto il resto, anche in questo ambito le novità
introdotte sono davvero minime: si passa dal'opzione che
permette di richiedere un messaggio di conferma alle mail
spedite in Outlook Express (foto sopra) e dalla possibilità
di disporre anche per le pagine HTML di un'anteprima di stampa
ad una maggiore compatibilità con i fogli si stile (CSS) e l'HTML
dinamico (DHTML); chi inoltre dovesse disporre di un elevato
livello di sicurezza potrà infine beneficiare della
crittografia a 128 bit (High Encryption Pack). Anche nel
settore dei giochi non aspettatevi novità: a parte l'ultima
versione disponibile dei driver Direct-X (la 7.1), non cambierà
praticamente nulla a livello di performance utilizzando i più
recenti videogiochi (né in positivo, né in negativo).
L'unico vero problema potrebbero incontrarlo gli appassionati
di "giochi d'epoca" che - per poterli farli
funzionare - dovranno per forza di cose ricorrere all'uso di
un boot disk, vista la scomparsa della modalità DOS. Come
avrete compreso leggendo la recensione, le novità vere e
proprie sono davvero poche: nulla di clamoroso come in
occasione della prima uscita di Windows 95 (quello sì che era
stato un passo avanti rispetto all'accoppiata DOS + Windows
3.11) o come in occasione dellla più recente presentazione di
Windows 2000. Questa volta ci troviamo piuttosto in presenza
di un aggiornamento, di una naturale evoluzione la cui uscita
era quasi prevedibile ad ormai due anni dal rilascio di Win98
SE. Sembra che Microsoft faccia fatica ad abbandonare davvero
una volta per tutte il vecchio kernel per passare ad un 32 bit
puro, ma chissà che questa ne sia davvero l'ultima
incarnazione! Windows Millennium viene venduto in Italia a
poco meno di 150.000£, prezzo irrisorio rispetto alle quasi
800.000£ necessarie per acquistare la versione Professional
del 2000, e il motivo è chiaramente comprensibile anche in
base a quanto vi ho detto. In definitiva? Se avete la necessità
di reinstallare tutto sul vostro sistema e se avete voglia di
investire il piccolo capitale non ha molto senso ricaricare
una versione 9X; se potete aspettare o se volete qualcosa di
davvero diverso e stabile passate direttamente a Windows 2000.
Millennium (così come Windows 9X) è il sistema giusto per
giocare o per usare le poche e leggere applicazioni per casa e
ufficio (come per esempio Office), mentre Windows 2000 (ed NT)
sono principalmente indirizzati ad un uso più professionale,
e comunque meno orientato ad aspetti videoludici o
multimediali.
Articolo tratto da pcup.com