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Reti - TCP IP

INTERNETWORKING
Una rete di computer è un sistema di comunicazione per connettere elaboratori. Spesso ogni sistema connesso è chiamato host, la tipologia può variare da quella dei personal ai minicomputer fino a quella dei supercomputer. Alcuni host in una rete sono sistemi dedicati, come printer–server e file–server, senza interazione diretta con utenti. Una rete locale (Local Area Network: LAN) connette computer separati da una distanza relativamente piccola, di solito situati entro un singolo edificio, eventualmente distanti non più di un chilometro. Le tecnologie attualmente più diffuse per le LAN sono Ethernet e Token Ring; Ethernet opera a 100 Mbps, milioni di bit al secondo (10 Mbps con le vecchie schede), mentre Token Ring dell'IBM opera a 4 o a 16 Mbps. Le tecnologie di LAN più recenti, come la FDDI (Fiber Distributed Data Interface: interfaccia dati distribuita su fibre), impiega le fibre ottiche ed ha una velocità di trasferimento dei dati di 1 Gbps. Ogni computer in una LAN ha una propria scheda d'interfaccia che lo connette all'hardware della rete.
L' internetwork è una connessione di due o più reti distinte che permette ai computer in una rete di comunicare coi computer in un'altra rete. Lo scopo dell'internetworking è quello di nascondere i dettagli di reti fisiche eventualmente diverse, affinché l'internet possa funzionare come un'unità coordinata. Le reti possono essere interconnesse in vari modi. Il termine adottato per descrivere l'interconnessione dipende dal “livello” a cui fa riferimento la connessione.

  • Il ripetitore (repeater) opera a livello fisico (strato 1) e di solito si limita a "copiare" segnali elettrici (incluso il rumore) da un segmento della rete al successivo. I ripetitori sono utilizzati spesso nell'Ethernet, ad esempio, per connettere due segmenti di cavo per formare una singola rete.

  • Il bridge opera a livello di collegamento dati (strato 2), copiando i frame da una rete alla successiva. Spesso i bridge contengono la logica che permette di trasferire solo un sottoinsieme dei frame che ricevono.

  • Il router opera nel livello di rete (strato 3). Il termine "router" (instradatore) indica che questa entità non solo trasferisce le informazioni (pacchetti) da una rete ad un'altra, ma prende anche delle decisioni sul percorso che le informazioni devono seguire.

  • Il gateway è un termine generico che denota un nodo utilizzato per interconnettere due o più reti. Talvolta il termine "gateway" indica il software che esegue conversioni specifiche, in livelli al di sopra di quello di rete.

 

IL MODELLO OSI, PROTOCOLLI E STRATIFICAZIONE
I computer in una rete impiegano protocolli ben definiti per comunicare. Un protocollo è un insieme di regole e di convenzioni tra i partecipanti alla comunicazione. Poiché tali protocolli possono essere complessi, essi sono progettati ed articolati in livelli, per rendere più flessibile la loro implementazione. Il modello a livelli, sviluppato tra il 1977 e il 1984 dall’ISO, è denominato modello OSI ed è una guida, non una specificazione. Esso fornisce una "struttura" in cui possono essere sviluppati degli standard per i servizi ed i protocolli in ciascun livello. In verità, le principali architetture di rete commerciali (TCP/IP, XNS, SNA...) sono state sviluppate prima del modello OSI. I livelli di queste reti reali possono essere confrontati con quelli del modello OSI, ma bisogna rendersi conto che nessuna rete è realizzata esattamente come indicato dal modello OSI. Un vantaggio della stratificazione è quello di fornire interfacce ben definite fra i livelli, affinché un cambiamento interno ad un livello non si ripercuota sui livelli adiacenti. Esistono protocolli in ogni livello. Una suite di protocolli (o famiglia di protocolli) è un insieme di protocolli relativi a più di un livello che forma la architettura del software di una rete.

TCP/IP: I PROTOCOLLI DELL'INTERNET

Introduzione
Durante gli anni '70 l'agenzia per i progetti di ricerca avanzata (Advanced Research Projects Agency: ARPA, oggi DARPA) del ministero della difesa statunitense (Department of Defense: DoD) finanziò lo sviluppo dell'ARPANET; questa rete includeva installazioni militari, università e centri di ricerca ed era utilizzata per gestire progetti di ricerca d'informatica e militari. Nel 1984 il DoD scisse l'ARPANET in due reti: l'ARPANET per la ricerca sperimentale e la MILNET per impieghi militari. Nei primi anni '80 fu specificata una nuova famiglia di protocolli come standard per l'ARPANET e le reti del DoD. Anche se il nome preciso di questa famiglia di protocolli è "suite di protocolli di Internet della DARPA", essa è comunemente nota come suite di protocolli TCP/IP, o semplicemente “TCP/IP”. Nel 1987 la National Science Foundation (NSF) fondò una rete che interconnette i sei centri nazionali di supercomputer mediante linee telefoniche private ad alta velocità in ciò che costituisce la cosiddetta "spina dorsale" (backbone) della NSFNET. Inoltre la NSF ha costituito un fondo per una serie di reti regionali che si estendono in ogni stato degli USA. Queste reti regionali sono connesse alla spina dorsale della NSFNET, la quale è connessa anche alla Internet della DARPA. La spina dorsale della NSFNET e le reti regionali utilizzano tutte la suite di protocolli TCP/IP. 

Ci sono vari punti degni di nota nel TCP/IP:

  1. Non è specifica del produttore.

  2. É stata implementata su qualsiasi tipo di computer e sistema operativo.

  3. É utilizzata sia per LAN che per WAN.

  4. É usata da molti enti governativi e sedi commerciali.

L'interconnessione di molte reti singole ognuna dotata della suite di protocolli TCP/IP, fa apparire ora questi collegamenti come una unica grande rete, chiamata semplicemente Internet. Un motivo che spiega la diffusione dell'impiego dei protocolli TCP/IP durante gli anni '80 è stata la loro inclusione standard nel sistema Unix BSD a partire dal 1982; questo fatto, insieme all'uso di Unix BSD nelle workstation tecniche, ha consentito a molte organizzazioni l’utilizzo di TCP/IP nelle proprie LAN. Anche Windows si è adeguato a questo standard di fatto, prevedendo TCP/IP a partire da Win95 con le librerie “Winsock” (per le versioni precedenti si dovevano acquistare programmi integrativi, come ad esempio Trumpet Winsock).

Panoramica
Anche se la famiglia di protocolli è denotata come TCP/IP, ci sono altri membri in questa famiglia, oltre al TCP ed all'IP. La Figura 1 illustra le relazioni dei protocolli nella suite insieme con le relative corrispondenze nel modello OSI.

TCP       Transmission Control Protocol (protocollo di controllo della trasmissione). È un protocollo orientato alla connessione che fornisce un servizio di byte stream affidabile, full-duplex, per un processo utente. La maggior parte dei programmi applicativi impiega il TCP. Poiché TCP utilizza l'IP spesso l'intera suite di protocolli di Internet è denotata come famiglia di protocolli TCP/IP.  

UDP       User Datagram Protocol (protocollo di datagramma di utente). È un protocollo senza connessione per i processi utente. Diversamente dal TCP non c'è alcuna garanzia che i datagrammi di UDP possano mai raggiungere la destinazione desiderata.  

ICMP    Internet Control Message Protocol (protocollo dei messaggi di controllo di Internet). Il protocollo per gestire le informazioni di errore e di controllo tra gateway ed host. I messaggi dell'ICMP sono trasmessi mediante datagrammi di IP e vengono normalmente generati ed elaborati dal software di networking del TCP/IP, non a livello di processi utente.

IP          Internet Protocol (protocollo di Internet). L'IP è il protocollo che fornisce il servizio di consegna del pacchetto per TCP, UDP ed ICMP.

ARP       Address Resolution Protocol (protocollo di risoluzione dell'indirizzo). Il protocollo che trasforma un indirizzo di Internet in un indirizzo dell'hardware.

RARP    Reverse Address Resolution Protocol (protocollo inverso di risoluzione dell'indirizzo). Il protocollo che trasforma un indirizzo dell'hardware in un indirizzo di Internet.

Ci sono molti altri protocolli nella suite di Internet : ogni protocollo è definito da un documento ufficiale (Request For Comments: RFC) che ne costituisce la specifica formale (si trovano all’indirizzo www.nic.it)

 

Schema e relazioni tra protocolli nella suite TCP/IP

 

 

Figura 2 Suite di protocolli TCP/IP


Il livello di rete: Ip
Il livello di IP fornisce un sistema di consegna dei pacchetti senza connessione e “inaffidabile”. Senza connessione perché considera ciascun datagramma indipendentemente da tutti gli altri; qualsiasi associazione logica fra datagrammi dev'essere fornita dai livelli superiori. Ogni datagramma di IP contiene l’indirizzo di provenienza e l'indirizzo di destinazione, in modo che ciascun datagramma possa essere consegnato ed instradato indipendentemente. IP è “inaffidabile” perché non garantisce che i datagrammi possano essere consegnati né che la consegna avvenga in modo corretto. L'affidabilità dev'essere fornita dai livelli superiori. IP calcola e verifica la checksum che riguarda la sua intestazione di 20 byte (che contiene, gli indirizzi di provenienza e di destinazione): se viene rilevato un errore in un'intestazione, il pacchetto viene scartato, col presupposto che un protocollo del livello superiore ne provochi la ritrasmissione.

Indirizzi internet
Ogni suite di protocolli definisce un certo tipo d'indirizzamento che identifica la o le reti ed ogni computer. Un indirizzo di TCP/IP occupa 32 bit e codifica sia la rete che l’host. Ogni indirizzo è unico. Gli indirizzi di TCP/IP nell'Internet sono assegnati da un'autorità centrale: il "centro informativo di rete" (Network Information Center: NIC). Gli indirizzi possono essere di tipi diversi in base alla sottorete che deve essere collegata ad Internet (si parla di classi di indirizzi) :

 

Figura 3 Classi di indirizzi internet

Gli indirizzi di classe A sono usati per quelle reti che hanno molti host su una singola rete, mentre gli indirizzi di classe C consentono di avere più reti ma meno host per rete. Per indirizzi di rete assegnati dal NIC, sono assegnati soltanto il tipo di indirizzo (classe A, B o C) e l'ID della rete. L'organizzazione richiedente ha quindi la responsabilità dell'assegnazione di singoli indirizzi di host in quella rete. Gli indirizzi di Internet sono scritti di solito come quattro cifre decimali, separati da punti decimali. Ogni cifra decimale codifica un byte dell'indirizzo di Internet di 32 bit (4 byte). Ogni intestazione (di 20 byte) di un datagramma IP contiene l'indirizzo TCP/IP di 32 bit dell'host di prove­nienza e l'indirizzo TCP/IP di 32 bit dell'host di destinazione. Poiché un indirizzo di Internet è composto da un ID di rete e da un ID di host, i gateway possono estrarre facilmente il campo ID di rete da un indirizzo di 32 bit ed instradare datagrammi di IP in base al solo ID di rete. Questo è un concetto importante per l'instradamento, poiché significa che un gateway ha bisogno di conoscere soltanto l'ubicazione delle altre reti e non ha bisogno di conoscere l'ubicazione di qualsiasi host in un'internet.

Indirizzi di sottorete
Qualsiasi organizzazione con un indirizzo di Internet può suddividere lo spazio di indirizzi di host disponibile in qualunque modo desideri, allo scopo di ottenere delle sottoreti.
Questa caratteristica aggiunge un altro livello alla gerarchia di indirizzi dell'Internet:

  • ID di rete

  • ID di sottorete entro la rete

  • ID di host entro la sottorete

Risoluzione degli indirizzi
In una LAN che impiega TCP/IP, si hanno quindi due tipi di indirizzi: indirizzi di Internet di 32 bit e indirizzi a livello fisico (MAC): ad esempio in una rete Ethernet si usano indirizzi di 48 bit, solitamente assegnati dal produttore della piastra d'interfaccia e sono tutti unici. Si presentano i seguenti problemi di gestione dell'indirizzo:

  • Problema di risoluzione dell'indirizzo : determinare l'indirizzo di Ethernet che corrisponde ad un dato host (ARP: Address Resolution Protoco).

  • Problema inverso di risoluzione dell'indirizzo : come può un nodo determinare dinamicamente il proprio indirizzo di Internet in fase di bootstrap (RARP: Reverse Address Resolution Protocol).

L'ARP permette ad un host di trasmettere in broadcasting nell'Ethernet un pacchetto speciale che chiede all'host con un indirizzo di Internet (IP) specificato di rispondere col suo indirizzo di Ethernet. Ogni host nell'Ethernet riceve questo pacchetto di broadcast, ma soltanto l'host specificato dovrebbe rispondere. Una volta che l'host richiedente ha ricevuto la risposta, esso potrà mantenere la corrispondenza fra l'indirizzo di Internet e l'indirizzo di Ethernet per tutti i pacchetti futuri destinati al medesimo indirizzo di Internet.

Il livello di trasporto: UDP e TCP
I processi di utente interagiscono con la suite di protocolli TCP/IP trasmettendo e ricevendo dati di TCP o dati di UDP. La tabella nella figura 4 confronta IP, UDP e TCP rispetto ai servizi che offrono. 

Figura 4  Confronto delle caratteristiche dei protocolli: IP, UDP e TCP.

Poiché il livello IP fornisce un servizio di consegna inaffidabile e senza connessione per il TCP, è il modulo TCP che contiene la logica necessaria a fornire un circuito virtuale affidabile per un processo utente. Il TCP gestisce l'attivazione e la terminazione di connessioni tra processi, l’ordinamento sequenziale di dati che potrebbero essere ricevuti in un ordine diverso da quello con cui sono stati trasmessi, l'affidabilità end-to-end (checksum, riscontri positivi, timeout) ed il controllo di flusso end-to-end.
L'UDP rende disponibile a livello di trasporto i servizi di IP quando si richiede un protocollo di datagramma senza connessione.

Protocolli a livello di Applicazione
Ci sono vari programmi applicativi forniti da quasi ogni implementazione del TCP/IP. Un punto di forza della suite di protocolli TCP/IP è la disponibilità di queste applicazioni standard per una varietà di sistemi operativi. 


Caratteristiche comuni alle applicazioni

  • Possono essere applicazioni standard (acquistate con il prodotto TCP/IP) o scritte dall’utente. Come minimo, la famiglia TCP/IP include TELNET (emulazione terminale), FTP (trasferimento file), SMTP (posta elettronica).

  • Usano UDP o TCP come protocollo di trasporto. La maggior parte dei programmi usa TCP, ma ci sono applicazioni basate su UDP che danno migliori prestazioni grazie alla riduzione dell’overhead del protocollo.

  • Molte applicazioni utilizzano il modello di interazione client/server.

Modello Client/Server
TCP é un protocollo orientato alla connessione punto–a–punto (peer–to–peer). In generale non esiste relazione master/slave, quindi nessun processo è prioritario; i processi client e server svolgono funzioni diverse. Il server é un processo che offre un servizio ad un utente della rete ed il client é un processo che richiede un servizio; un’applicazione quindi consiste di entrambe le parti , che possono essere in esecuzione su sistemi diversi. L’utente di solito esegue la parte client dell’applicazione che costruisce la richiesta (request) ad un particolare servizio e la spedisce alla parte server, usando TCP (UDP) e IP  come veicolo di trasporto. Il processo server riceve la richiesta, realizza il servizio chiesto e rispedisce al client una risposta (reply). Un server che può elaborare richieste contemporanee viene chiamato server concorrente

Figura 5 Il modello Client/Server delle applicazioni

 

Porte
Ad ogni protocollo a livello di applicazione corrisponde un numero identificativo che lo caratterizza, chiamato PORTA (le porte tra 1 e 1024 sono riservate perché associate ai protocolli standard. Ogni connessione attiva (quindi ogni programma in esecuzione che richiede servizi in rete) utilizza una propria porta. Le porte assegnate ai protocolli standard sono chiamate porte “well known” (ben note). Per verificare la presenza di un servizio di rete (cioè se esiste un programma server attivo su un nodo) basterà contattare quel nodo e attivare una connessione sulla porta assegnata. Se il server è “in ascolto” accetterà la connessione e attiverà un “dialogo” con il nostro client.

FTP - File Transfer Protocol - (21/tcp)
L'FTP è un programma usato per trasferire file da un sistema ad un altro. Esso offre un insieme di caratteristiche e di opzioni, come l'autenticazione dell'utente, la conversione dei dati, elenchi di directory, e così via. Una sequenza tipica di eventi è quella in cui un utente interattivo chiama un processo client di FTP sul sistema locale. Questo processo client stabilisce una connessione con un processo server di FTP sul sistema remoto mediante il TCP. L'FTP stabilisce in realtà due connessioni fra i processi client e server: una per informazioni di controllo (comandi e risposte) e l'altra per i dati da trasferire. L'utente interattivo riceve una richiesta d'inserire le informazioni di accesso (nome di login e password) sul sistema remoto, dopodiché attraverso comandi specifici i file possono essere trasferiti in entrambe le direzioni. L'FTP trasferisce file sia di testo che binari.

TFTP - Trivial File Transfer Protocol (69/udp)
Il TFTP è un protocollo più semplice di FTP. Anche se provvede al trasferimento di file tra un processo client ed un processo server, esso non dispone dell'autenticazione dell'utente né di altre caratteristiche di FTP (elenchi di directory, trasferimento fra directory, e così via). TFTP impiega UDP.

TELNET - Login remoto (23/tcp)
TELNET fornisce un mezzo per effettuare il collegamento (login) remoto, consentendo ad un utente di un host di avviare una sessione di shell in un sistema remoto. Una volta che la sessione di login è stata convalidata l’utente ha accesso al sistema remoto come se fosse collegato direttamente. TELNET impiega TCP.

SMTP - Simple Mail Transfer Protocol (25/tcp)
L'SMTP fornisce un protocollo per la consegna di posta elettronica fra utenti di due sistemi mediante una connessione TCP.

HTTP – HyperText Transfer Protocol (80/tcp)
L'HTTP è il protocollo di trasferimento degli ipertesti (i file html). Netscape, Explorer e gli altri browser sono dei client di Http.

PING - Autodiagnostica
Semplice servizio di echo, usato per autodiagnostica; utilizza il protocollo ICMP.

 

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